Note aggiuntive alla Relazione d'Impatto 2024
Il Ruolo delle Istituzioni e della Politica nella Transizione Alimentare Sostenibile
Un ostacolo significativo alla diffusione di pratiche etiche, sostenibili e innovative nel settore alimentare italiano è rappresentato dall’atteggiamento delle istituzioni e della politica nei confronti delle aziende plant-based e delle nuove tecnologie alimentari.
Gestione della peste suina e regolamentazione della fauna selvatica
Le recenti emergenze sanitarie, come la peste suina africana, hanno evidenziato una gestione spesso emergenziale e poco lungimirante da parte delle istituzioni, con misure che troppo spesso si concentrano sull’abbattimento della fauna selvatica, senza affrontare le reali cause strutturali e ambientali del problema. La regolamentazione della fauna selvatica, inoltre, tende a privilegiare approcci tradizionali e poco sostenibili, trascurando soluzioni innovative e rispettose degli animali e dell’ecosistema.
Ostilità verso le nuove tecnologie alimentari
L’introduzione di tecnologie come la carne coltivata e le alternative plant-based incontra forti resistenze normative e culturali. Invece di favorire l’innovazione e la ricerca, le istituzioni spesso adottano posizioni di chiusura, rallentando la transizione verso sistemi alimentari più sostenibili e penalizzando le imprese che investono in soluzioni etiche e rispettose dell’ambiente.
Difficoltà per le aziende plant-based
Le aziende impegnate nella produzione di alimenti plant-based, che lavorano ogni giorno per un futuro migliore per persone, animali e ambiente, si ritrovano a dover affrontare ostacoli burocratici, restrizioni di marketing e una generale mancanza di supporto istituzionale. Questa situazione favorisce, di fatto, le lobby del settore carne e lattiero-caseario, che continuano a godere di incentivi, agevolazioni e di una narrazione pubblica favorevole, spesso a discapito dell’innovazione e della sostenibilità.
Il ruolo di Fugatti, Lollobrigida e Prandini
Esempi emblematici di questa impostazione sono le recenti prese di posizione del Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del Presidente di Coldiretti Ettore Prandini. Le loro dichiarazioni e scelte politiche hanno spesso rafforzato la difesa degli interessi delle filiere tradizionali della carne e del latte, opponendosi apertamente sia all’innovazione rappresentata dalla carne coltivata sia alle richieste di maggiore tutela della fauna selvatica. Questo approccio rischia di frenare la transizione verso modelli produttivi più sostenibili e di ostacolare chi promuove soluzioni etiche e responsabili.
Conclusione
Riteniamo fondamentale che le istituzioni assumano un ruolo attivo e responsabile nel promuovere un cambiamento reale, sostenendo le aziende virtuose e adottando politiche che mettano al centro la salute pubblica, la tutela dell’ambiente e il benessere animale, invece di difendere interessi di parte ormai anacronistici.